Quali sono le fonti giuridiche italiane?


In Italia, come nascono le norme giuridiche?

In Italia esistono diverse fonti del diritto. Quindi possono nascere in diversi modi.

Le fonti hanno tutte la stessa importanza?

No, le fonti hanno diversa importanza in base all'organo che le emana e secondo quanto previsto dalla Costituzione stessa; si può capire l'importanza a seconda di dove sono posizionate nella piramide delle fonti: ad esempio le fonti costituzionali che si trovano al primo posto della piramide sono più importanti delle fonti consuetudinarie che si trovano all'ultimo posto.

In Italia le fonti da cui nascono le norme giuridiche seguono quindi un criterio gerarchico. Di solito quando si parla di fonti di produzione delle norme giuridiche si parla anche di piramide delle fonti.
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Al vertice di questa piramide ci sono le fonti costituzionali che comprendono la Costituzione, le leggi costituzionali e le leggi di revisione costituzionale. Le leggi costituzionali servono per integrare o spiegare meglio concetti espressi nella Costituzione, mentre le leggi di revisione costituzionale servono per modificarla.

Al secondo posto ci sono le fonti primarie, di cui fanno parte le leggi ordinarie, i regolamenti comunitari, le leggi regionali, i decreti legge e i decreti legislativi.
  • Le leggi ordinarie sono le leggi della procedura normale, sono emanate dal Parlamento solo quando si ottiene l'approvazione delle due camere; non fanno parte della Costituzione.
  • I regolamenti comunitari sono creati dall'Unione Europea secondo una determinata procedura.
  • Le leggi regionali sono emanate dalle regioni e hanno valore solo nel territorio regionale.
  • I decreti legge sono atti aventi forza di legge, scritti dal governo in casi straordinari che richiedono un intervento necessario e urgente. Entro 60 giorni devono essere trasformate in legge dal Parlamento altrimenti non hanno più valore.
  • I decreti legislativi sono atti aventi forza di legge che possono essere emanati dal Parlamento.

Al terzo posto della piramide ci sono le fonti secondarie che contengono i regolamenti amministrativi. I regolamenti amministrativi sono atti normativi che forniscono una spiegazione o integrano il contenuto di una legge. Possono essere emanati dal governo, dai singoli ministri (e prendono il nome di decreti ministeriali), dalla regione, dalla provincia e dal comune o anche da altri enti pubblici.
Anche il regolamento del nostro Istituto è una fonte secondaria e vale solo.....

Inoltre, sempre delle fonti secondarie ci sono fonti fatto, le uniche non scritte, le consuetudini e gli usi locali. Le consuetudini e gli usi locali nascono da un comportamento ripetuto nel tempo con la convinzione che sia obbligatorio. Possono esserci solo se non esistono leggi che non ne indicano, implicitamente o esplicitamente, il divieto.

legge = norma giuridica?

Non sempre perchè la parola legge può avere due significati. Infatti le leggi ordinarie sono fonti di produzione di norme giuridiche.
Talvolta però, soprattutto nel linguaggio comune, la parola legge è usata come sinonimo di norma giuridica

La norma giuridica può essere "interpretata"?
Si, perchè l' interpretazione è necessaria per ogni norma, sia se è semplice e sia se è complessa . Perchè? per charirne il significato
Il contenuto infatti potrebbe essere frainteso, e la norma potrebbe essere applicata in maniera diversa da come l'autore l'aveva pensata.

Chi interpreta?

L'interpretazione di una norma giuridica può essere fatta dal giudice (interpretazione giudiziale) in un processo, dove la sentenza diventa obbligatoria per le parti coinvolte.
Poi l' interpretazione può essere autentica quando proviene dallo stesso soggetto che ha emanato la norma giuridica da interpretare.
Gli esperti della dottrina possono dare un'interpretazione dottrinale che però non è vincolante, anche se può essere di riferimento.
L'unica interpretazione che tutti devono rispettare è quella fatta dal legislatore che ha emanato la norma.
Uno studente può interpretare?
Si, puo' interpretare, secondo le proprie conoscenze e come qualsiasi cittadino, pero' non ha ovviamente una efficacia vincolante.
Come interpreta? Le norme giuridiche possono venire interpretate secondo tre aspetti, quello letterale, quello logico e quello analogico. L'interpretazione letterale viene fatta individuando il significato letterale delle parole contenute. L'interpretazione logica cerca di capire le intenzioni del legislatore che ha emanato la norma, è molto importante perchè si può adeguare meglio il significato all' evoluzione della società in cui viviamo. Infine il criterio analogico viene rispettato quando non c'è una precisa norma giuridica che fà riferimento a quella materia e si deve far riferimento a disposizioni che riguardano casi simili.

Le norme giuridiche sono sempre coerenti?

Come si risolvono le "antinomie"?

Può capitare che le norme giuridiche provenienti dalla diverse fonti non siano coerenti,per risolvere ciò si usano tre criteri:
1° criterio : gerarchico = la fonte di grado inferiore deve rispettare quella di grado superiore. ad es. in Italia tutte le leggi ordinarie devono rispettare i principi contenuti nella costituzione.
2° criterio: competenza
3° criterio: temporale= la norma giuridica più recente prevale sulla norma giuridica precendente; ad es. si hanno due leggi ordinarie emanate dal parlamento che regolano la stessa materia, quella emanata più recentemente è da considerarsi quella valida.

Dove si può conoscere una norma giuridica?

Si può venire a conoscenza delle norme giuridiche attraverso le fonti di cognizione; quali: Gazzetta Ufficiale, stampa, siti internet, televisione.